Pagina ufficiale dell'associazione Nazionale Stampa Interculturale (ANSI).
La Tavola rotonda. “Le parole che discriminano: media ed immigrazione in Veneto” – questo è il
titolo della tavola rotonda che si terrà mercoledì 21 marzo, alle 16.00, a Verona, in occasione della giornata internazionale Onu contro la discriminazione razziale, presso
l’aula D del Silos di Ponente dell’Università degli studi di Verona – via Cantarane, 24. L’incontro, organizzato
dall’Associazione Nazionale Stampa Interculturale (Ansi), gruppo di specializzazione Fnsi, con il patrocinio dell’Ordine dei giornalisti del Veneto e di Assostampa Verona, vuole essere un momento
di confronto e dibattito sull’applicazione della Carta di Roma, protocollo deontologico dei giornalisti, concernente richiedenti asilo, rifugiati, vittime della tratta e migranti.
Mass media e discriminazione. La relazione presentata dall’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (Unar) al Parlamento, diffusa lo scorso 8 marzo, indica nei mass-media uno dei settori in
cui la discriminazione si manifesta in modo più frequente. Parole “sporche” quali «clandestino», «extracomunitario», «zingaro», «vù cumprà», secondo l’Unar, hanno assunto nell’immaginario
collettivo connotazioni fortemente stigmatizzanti, attraverso associazioni di parole costantemente ripetute, contribuendo alla costruzione di stereotipi.
In Veneto. Su un campione di 230 segnalazioni ricevute, l’Osservatorio Antidiscriminazioni di Venezia ha rilevato, su tre quotidiani (Corriere Veneto, il Gazzettino, la Nuova di Venezia e
Mestre), in un periodo compreso tra il 1 ottobre e il 30 novembre 2011, l’utilizzo, in 195 casi, di parole “sporche”. La parola «vù cumprà», nonostante sia un termine coniato dai giornalisti,
continua a resistere anche in Veneto.
Ne discuteranno:
moderati da Jessica Cugini, caporedattrice Combonifem.