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25 maggio 2011 3 25 /05 /maggio /2011 20:59

Martedì 26 aprile 2011 si è svolta presso la sede dell’Assostampa Toscana, la prima riunione dellANSI in Toscana. Durante la riunione  i giornalisti si sono confrontati sulle problematiche presenti all’interno del mondo giornalistico, dovute alla precarizzazione e alla stretta connessione tra precarietà e cattiva informazione.

E’ stato illustrato il progetto del Cospe “Media, diversità e pluralismo”, finanziato dalla Regione Toscana e discusso il “vademecum/linee guida” (in fase di realizzazione) rivolto ai giornalisti per una corretta informazione sui temi dell’immigrazione nella stampa locale, con un evento finale previsto per il 10 maggio.Si è inoltre accennato al percorso del gruppo “Giornalisti contro il razzismo”, fondato a Firenze.

Paula Baudet Vivanco (Segretaria generale Ansi) ha parlato dell’Associazione Nazionale della Stampa Interculturale (gruppo di specializzazione della FNSI), creata un anno fa, spiegando che l’idea nacque in occasione del documento “Piattaforma dei media multiculturali” e che da subito emerse una forte convinzione sull’importanza di collocarsi all’interno del sindacato giornalisti, piuttosto che creare un’associazione separata.

L’Ansi è nata principalmente con l’obiettivo di risolvere le problematiche relative all’accesso alla professione giornalistica. E’  quindi una sua priorità parlare con gli Ordini regionali in modo che chi abbia i requisiti possa far domanda all’Ordine anche senza il passaporto italiano, come stabilito dalla legge nazionale.

A questo proposito nella riunione è emersa la proposta di organizzare occasioni formative per il personale dell’Ordine e della Fnsi per fornire informazioni corrette e precise sull’accesso alla professione giornalistica dei giornalisti di passaporto straniero che lavorino per testate registrate in Italia.

A riguardo viene ricordata la circolare del Ministero di Giustizia del 2005 che equipara la possibilità di accesso agli stranieri regolarmente residenti in Italia a quella dei cittadini italiani.

E’ possibile consultare tale circolare (http://www.mmc2000.net/sottopresentazioni.php?id_sottosezione=16 ) che già da alcuni giornalisti è stata usata e portata ad alcuni Ordini regionali per motivare la richiesta di iscrizione.

In questa stessa ottica si inserisce anche l’attenzione dell‘Ansi (in Liguria) che attraverso un  comunicato (inviato sotto forma di lettera al quotidiano La Repubblica) ha denunciato la mancata possibilità di partecipare ad un concorso pubblico presso il Comune di Savona da parte di giornalisti di passaporto straniero.

Un’altra problematica che preme molto è quella relativa alla questione del direttore responsabile: si ritiene necessario un cambiamento della parte della legge nazionale che non permette ai giornalisti con passaporto straniero di ricoprire tale posizione e si sta cercando consenso nella categoria per appoggiare tale modifica.

Si informa inoltre che il superamento degli ostacoli all’accesso e la proposta di riforma della legge sul direttore responsabile verranno perseguiti grazie anche alla sostenibilità economica fornita dalla fondazione Open Society per l‘anno 2011-2012 così come gli incontri territoriali. Infatti altro obiettivo è quello di radicare maggiormente l’Ansi territorialmente.

Baudet Vivanco ha spiegato che l’Ansi intende inoltre fornire ai giornalisti di origine straniera maggiori informazioni sui loro diritti. Da qui anche l’avvicinamento alle commissioni e consulte dei giornalisti free lance fondate dalle Assostampa locali su mandato della Federazione nazionale della Stampa, in particolare a Roma (assemblea 7 aprile 2011 e incontro sportello free lance 13 aprile 2011) e Torino.
Si è discusso inoltre della rappresentazione dell’immigrazione sui Media, della Carta di Roma e dell’Osservatorio, nato per monitorarne il rispetto da parte dei giornalisti e si è parlato dell’interesse dell’Ansi di portare avanti il discorso deontologico sulla rappresentazione dell’immigrazione nei media, obiettivo che persegue sia avendo partecipato fin dall’inizio al percorso Carta di Roma sia appoggiando l‘interesse di due soci Ansi che in Liguria si sono proposti per il monitoraggio della stampa locale.
Infine, si è parlato della proposta di creare una sezione Ansi in Toscana, che rappresenterebbe uno strumento possibile per la tutela dei diritti dei giornalisti di origine straniera nella regione. Nel frattempo Baudet Vivanco ha inviitato i giornalisti innanzitutto a entrare a far parte dell’Ansi nazionale.

Fonte: Associazione Stampa Toscana: http://www.assostampa.org/news-sindacali/264-allassostampa-la-prima-riunione-toscana-dellansi-stampa-interculturale.html

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