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1 luglio 2011 5 01 /07 /luglio /2011 21:39

L’articolo 3 della legge n. 47 dell’8 febbraio 1948, Disposizioni sulla stampa, proibisce espressamente ai giornalisti iscritti all’Ordine dei giornalisti (elenco pubblicisti e professionisti) che non hanno passaporto italiano (o non sono cittadini comunitari, art. 9 della legge n. 52 del 6 febbraio 1996) di essere direttori responsabili di giornali o altri periodici registrati in Italia.

Inoltre dalle segnalazioni che giungono da alcune città emerge un quadro confuso nell’applicazione di una legge che comunque, come Ansi – Associazione nazionale Stampa interculturale, riteniamo discriminatoria.

Ci risulta infatti che si verifichino anche interpretazioni diverse della suddetta legge: ad esempio negli ultimi anni nella città di Milano è stata permessa la registrazione di una testata ad un direttore bosniaco mentre negata ad un direttore peruviano, entrambi iscritti all’Albo della Lombardia.

In quanto associazione fondata da giornalisti di origine straniera l’Ansi vuole la modifica dell’articolo 3 della legge n. 47/48, nella parte relativa alla cittadinanza del direttore, perché la riteniamo chiaramente discriminatoria nei confronti dei colleghi che vivono e lavorano da anni in Italia e che sono comunque già riconosciuti parte della categoria in quanto iscritti all’Albo italiano dei giornalisti. L’applicazione dell’articolo 3 rappresenta un impedimento nell’avanzamento delle loro carriere sia una limitazione alla libertà di stampa visto che per poter aprire una testata giornalistica è fondamentale indicare un direttore responsabile (articolo 5 legge n. 47/48) e può risultare difficile trovarne uno che accetti di assumersi l’incarico se ad esempio si tratta di una testata in una lingua che non conosce. Tra l’altro la manifestazione del pensiero organizzata in forma di giornale è un diritto fondamentale presente nella Carta dell’Onu, nella Convenzione internazionale dei diritti sociali e politici, nella Convenzione europea dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali e nella Costituzione europea.

A partire da maggio 2011 l’Ansi ha chiesto all’Fnsi – Federazione nazionale della Stampa, di cui siamo gruppo di specializzazione, la nostra richiesta di riforma della legge 47/48 in senso di apertura e assunzione di responsabilità nei confronti di un’Italia che sta cambiando strutturalmente, ad opera di un immigrazione da anni stabile, accompagnando l’azione dell’Ansi presso il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti ed altri al fine di giungere ad una proposta di modifica che raccolga il consenso delle più importanti realtà della categoria.

Legislazione

Legge n. 47 dell’8 febbraio 1948 – Disposizioni sulla stampa

Art. 3 – (Direttore responsabile)

Ogni giornale o altro periodico deve avere un direttore responsabile.
Il direttore responsabile deve essere cittadino italiano e possedere gli altri requisiti per l’iscrizione nelle liste elettorali politiche. [...]

Art. 4 – (Proprietario)

Per poter pubblicare un giornale o altro periodico, il proprietario, se cittadino italiano residente in Italia, deve possedere gli altri requisiti per l’iscrizione nelle liste elettorali politiche. [...]
Se si tratta di minore o di persona giuridica, i requisiti indicati nei commi precedenti devono essere posseduti dal legale rappresentante.
I requisiti medesimi devono essere posseduti anche dalla persona che esercita l’impresa giornalistica, se essa è diversa dal proprietario.

Tramite soci e collaboratori, ANSI ha esposto all’UNAR il problema della proprietà e dell’assunzione della carica di direttore responsabile della testata da parte di un cittadino che non abbia il passaporto italiano. Mettiamo a disposizione la risposta che l’UNAR ha dato all’Associazione Piemondo Onlus.

Art. 5 – (Registrazione)

Nessun giornale o periodico può essere pubblicato se non sia stato registrato presso la cancelleria del tribunale, nella cui circoscrizione la pubblicazione deve effettuarsi. [...]

Legge n. 52 del 6 febbraio 1996

Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunita’ europee – legge comunitaria 1994.
Art. 9:  (Equiparazione dei cittadini comunitari ai cittadini italiani nel settore della stampa).
1. Agli effetti degli articoli 3 e 4 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, riguardanti rispettivamente il direttore responsabile ed il proprietario di giornali o altri periodici, i cittadini degli Stati membri della Comunita’ europea sono equiparati ai cittadini italiani.

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