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5 gennaio 2011 3 05 /01 /gennaio /2011 20:25

La nuova Unione Europea ambisce ad essere uno spazio di libertà e giustizia nel quale si possano sviluppare valori condivisi e la ricchezza culturale sia rispettata. Nei paesi membri dell’Unione e in quelli dell’allargamento sono attive migliaia di iniziative mediatiche che promuovono la diversità, la ricchezza e il pluralismo culturale con un bacino potenziale di utenti che conta milioni di individui. Si tratta di quelli che possiamo definire media multiculturali: periodici, quotidiani, siti internet, emittenti e programmi radio-televisivi, spesso espressione di realtà associative e comunitarie, che coinvolgono, in veste di produttori o di principali fruitori, migranti e i diversi gruppi di origine immigrata I media multiculturali sono spesso iniziative locali che utilizzano la/e lingua/e del proprio pubblico cui forniscono informazioni sull’Italia e i contesti locali, notizie sui paesi di origine dei flussi migratori che non trovano spazio nei media a larga diffusione, ed altre notizie che variano a seconda del taglio e degli obiettivi della testata. Essi offrono inoltre una piattaforma di discussione e scambio tra i migranti e gli altri gruppi di origine immigrata così come tra le comunità minoritarie e quelle maggioritarie. I media multiculturali in Italia sono una realtà vivace e in crescita continua e sono importantissimi canali di comunicazione e informazione sia all’interno delle comunità di cui sono espressione, sia verso la società nel suo insieme. Le iniziative mediatiche multiculturali svolgono un servizio di interesse pubblico che bilancia e, in molti casi, supplisce al deficit di rappresentatività e alle carenze di media a larga diffusione che continuano a rappresentare la società in cui viviamo come prevalentemente monoculturale e monolingue, quello del gruppo dominante in senso numerico o di potere. Al loro interno trovano applicazione alcuni dei principi su cui si vuole fondare la nuova Unione Europea, dalla promozione della cultura e della pratica della non-discriminazione, al diritto a comunicare ed essere informati nella propria lingua, per arrivare alle pari opportunità di accesso alla produzione stessa dell’informazione. Per quanto rilevante, il ruolo dei media multiculturali spesso non viene riconosciuto, soprattutto in termini di accesso alle frequenze, ai finanziamenti e alle opportunità di qualificazione professionale. Per sostenere l’attività di queste iniziative, i promotori e protagonisti delle stesse, riunitisi a Firenze al 1° Incontro Nazionale dei Media Multiculturali decidono di costituire una Piattaforma nazionale, che permetta loro di

  • Facilitare lo scambio e il confronto fra i protagonisti delle iniziative e cercare di unire le forze per contribuire a promuovere un cambiamento nelle politiche sull’immigrazione e dei media a larga diffusione
  • Mettere in rete le esperienze, per favorire la circolazione dell’informazione e la conoscenza reciproca
  • Dare visibilità e valorizzare le buone pratiche sia fra i promotori delle iniziative sia verso gli editori o potenziali tali, sia verso i privati interessati a sostenere i media multiculturali
  • Avere il riconoscimento del ruolo sociale che i media multiculturali svolgono per il miglioramento della comunicazione interculturale, la comprensione e il dialogo reciproci

Dalle diverse occasioni di scambio sono emerse differenze di esperienze e di approcci al mondo dell’editoria e dei media, ma una volontà comune dei cittadini e delle cittadine di origine immigrata impegnate nei media multiculturali di autorappresentarsi e di sviluppare canali di informazioni propri. In modo particolare i promotori della Piattaforma chiedono un riconoscimento formale del contributo sostanziale che i media multiculturali danno alla crescita civile e allo sviluppo di una società più inclusiva in Italia. E’ necessario riconoscere che sia come fruitori dell’informazione (audience) che come potenziali fonti i cittadini di origine immigrata possono svolgere un ruolo centrale nel mondo dei media.

La Piattaforma dei Media Multiculturali ritiene che:

  • la libertà di espressione, il diritto ad essere informati e a comunicare sono diritti umani fondamentali per tutti i cittadini
  • i media multiculturali possono dare un enorme contributo al processo di partecipazione e emancipazione dei migranti e delle minoranze etniche nel quadro della nozione di cittadinanza attiva, attraverso il miglioramento della comunicazione interculturale, la comprensione e il dialogo reciproci
  • utilizzando il linguaggio dei loro utenti, i media multiculturali riescono ad arrivare in maniera efficace all’audience immigrata e di origine immigrata che, generalmente, gli altri media locali e nazionali non sono in grado di raggiungere
  • utilizzando la lingua italiana, i media multiculturali possono favorire il dialogo circolare tra immigrati e tra immigrati e italiani
  • i media multiculturali possono giocare un significativo ruolo di supporto ai mezzi di comunicazione mainstream, agendo da mediatori tra le comunità di origine etnica minoritaria e quelle maggioritarie e fornendo accesso a reti e a fonti di informazione mediatiche alternative
  • i media multiculturali offrono un servizio di interesse pubblico fondamentale e che, in quanto tali, dovrebbero entrare a far parte integrante del sistema mediatico nazionale e europeo
  • i media multiculturali necessitano di un sostegno significativo per continuare a svolgere questo loro ruolo.

La Piattaforma nazionale chiede ai Mass-Media italiani

  • di prendere atto che l’Italia è una realtà multiculturale e che anche i mass media dovrebbero riflettere la diversità e la complessità dell’Italia di oggi, sia nella trattazione delle notizie che della loro copertura, ma anche nella composizione delle redazioni
  • di riconoscere la necessità di competenze interculturali in tutte le redazioni
  • di operare per un maggiore coinvolgimento dei giornalisti stranieri nella vita dei giornali delle radio e tv in cui operano al fine di garantire un pluralismo culturale nell’informazione e nei media
  • di operare un’ampia riflessione sul linguaggio utilizzato nelle notizie sull’immigrazione e i paesi di origine dell’immigrazione
  • di ricorrere maggiormente ad esperti di origine immigrata per l’approfondimento di questioni specifiche inerenti l’immigrazione e i paesi di origine dell’immigrazione e promuovere così il cambiamento dell’immagine stereotipata degli immigrati in Italia
  • di diversificare le fonti di informazione relative alle tematiche migratorie e dei paesi di origine di immigrazione, ricorrendo ai media multiculturali per migliorare la qualità dell’informazione

La Piattaforma chiede in particolare al servizio pubblico radio – televisivo

  • di allargare gli spazi delle iniziative mediatiche multiculturali nei palinsesti radiotelevisivi e moltiplicare le occasioni di partecipazione
  • di considerare il contributo dei professionisti di origine immigrata come un valore aggiunto ad una corretta e plurale copertura del tema dell’immigrazione e dei paesi di provenienza dei flussi migratori

La Piattaforma chiede all’Ordine Nazionale dei Giornalisti

  • di rimuovere le barriere all’accesso alla professione giornalistica per i cittadini immigrati
  • di promuovere la parità di trattamento fra giornalisti italiani e immigrati attraverso il riconoscimento delle professionalità maturate sia all’estero che in Italia e l’eliminazione dell’elenco speciale stranieri annesso all’Albo
  • di rimuovere il requisito della nazionalità italiana per l’assunzione della carica di direttore responsabile di testata

La Piattaforma chiede alle Scuole di Giornalismo e alle Facoltà di Scienze della Comunicazione

  • di prevedere nei percorsi di formazione dei moduli specifici sull’interculturalità come approccio e modalità di coprire le notizie tutte e in particolare quelle inerenti l’immigrazione e i paesi di provenienza dei flussi migratori
  • di valorizzare i media multiculturali come canale di informazioni qualificato
  • di ricorrere maggiormente ad esperti – formatori di origine immigrata per l’approfondimento di questioni specifiche inerenti la copertura mediatica dell’immigrazione e dei paesi di origine dell’immigrazione

La Piattaforma chiede a tutte le forze della società civile

  • il riconoscimento del ruolo di servizio pubblico e sociale delle iniziative mediatiche multiculturali e che le suddette vengano inserite in tutte le normative europee e nazionali che disciplinano il sistema dei media, permettendo loro di usufruire dei contributi previsti dalla legislazione nazionale (L. 416/81 e L. 62/01)
  • di lavorare per la creazione di fondi specifici per l’editoria multiculturale promossa e gestita da immigrati presso il Dipartimento per l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri
  • di creare canali di accesso privilegiati ai media per i cittadini di origine immigrata
  • di educare ai media per agire come audience consapevoli e di agire in modo concreto ogni qual volta la rappresentazione degli immigrati sia particolarmente scorretta e ingiuriosa, ma anche nei casi di copertura positiva indirizzando lettere ai direttori responsabili e ai giornalisti autori degli articoli/servizi

La Piattaforma chiede agli Enti Locali

  • di collaborare per la sostenibilità delle iniziative editoriali, riconoscendone il valore di servizio rispetto ai processi di inserimento sociale dei cittadini di origine immigrata, premendo per la creazione di fondi specifici per l’editoria multiculturale gestita e promossa da immigrati
  • valorizzare i media multiculturali come canale di informazioni qualificato, al pari dei media a larga diffusione, per raggiungere i cittadini stranieri e quindi promuovere questi media perché vengano utilizzati per campagne degli enti pubblici
  • di aprire spazi di partecipazione ai giornalisti di origine immigrata e/o alle testate multiculturali nelle pubblicazioni a carattere informativo edite e diffuse dagli enti locali

La Piattaforma italiana aderisce alla campagna promossa da On Line More Colour in The Media per un Manifesto Europeo dei Media Multiculturali

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